La bandiera italiana, storia e tradizione



La bandiera italiana nasce come bandiera militare: fu proposta, infatti, nel 1796 per distinguere il contingente italiano all’interno dell’esercito di Napoleone, nelle repubbliche Cispadana e Cisalpina. Apparve, però, per la prima volta il 14 novembre 1794 come coccarda puntata sugli abiti dei patrioti nella sommossa di Bologna. I tre colori furono scelti sul modello della bandiera francese: da questa provengono il bianco e il rosso, mentre il verde è un richiamo alle livree degli Sforza, i duchi di Milano. Con la sconfitta di Napoleone, nel 1814, il tricolore fu abolito. Ma rimase nel cuore degli italiani e fu utilizzato più volte come simbolo di libertà contro gli austriaci. Con l’unificazione italiana (1861) diventò la bandiera del Regno d’Italia.

In seguito alla proclamazione della Repubblica (1946), lo scudo dei Savoia venne eliminato. La bandiera italiana è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni, così definita dall'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  nº 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947. Il 7 gennaio di ogni anno la bandiera italiana è protagonista della giornata nazionale della bandiera, istituita da una legge nel dicembre del 1996. Da quello che abbiamo visto fin ora non è sicuramente solo un pezzo di stoffa, ma rappresenta un simbolo nazionale ricco di storia.

A difenderla ci ha pensato anche il codice penale scrivendo che: «Chiunque vilipende la bandiera nazionale o un altro emblema dello Stato è punito con la reclusione da uno a tre anni. Agli effetti della legge penale, per bandiera nazionale s’intende la bandiera ufficiale dello Stato e ogni altra bandiera portante i colori nazionali. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche a chi vilipende i colori nazionali raffigurati su cosa diversa da una bandiera.». Esistono molti vessilli di nazioni tra loro simili, ad esempio molte altre bandiere si avvicinano alla colorazione di quella italiana, Molto simile  è la bandiera messicana, anche questa dallo spiccato  significato patriottico. La bandiera del Messico è così com’è oggi a partire dal 1968. Tutte le varianti sventolano, comunque, nelle occasioni ufficiali o nelle partite di calcio; in pochi metri di stoffa e di colori troviamo una nazione intera. Basti notare che la prima cosa che un atleta fa alla fine di qualsiasi gara olimpica è avvolgersi nella sua bandiera, ha un significato simbolico, senza dubbio, ma al di la del simbolismo è un modo per abbracciare idealmente tutti i concittadini che fino a quel momento lo hanno seguito ed incitato.

I vessilli nazionali differiscono a seconda dell'uso che si intende fare per terra o per mare, vediamo prima quelli che generalmente si usano per terra.  La bandiera di Stato è quella ufficialmente utilizzata dalle agenzie governative, mentre la bandiera civile può essere esposta da chiunque. La bandiera di guerra, chiamata anche  militare, è quella utilizzata dall'esercito. Per quanto riguarda quelle per mare ne esistono anche qui di tre tipi: bandiera navale mercantile, esposta dalle unità private; la bandiera navale di stato, delle navi governative e quella navale di guerra.

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