Scissioni, divisioni e vecchie glorie impresse sulle bandiere



Le bandiere dell'Europa Centrale sono ricche di storia. Dalla scissione della ex Jugoslavia sono venuti fuori tutti gli stati che un tempo la componevano e tra queste la Slovenia. I colori della
bandiera  della Slovenia derivano dallo stemma medievale della Carniola, la provincia centrale della Slovenia, considerata il fulcro della nazione, ed erano utilizzati come colori nazionali prima che venissero disposti sulla bandiera. La Costituzione slovena definisce la bandiera dello Stato come bandiera nazionale slovena bianco-azzurro-rossa con lo stemma della Repubblica. Sul lato dell’asta, spicca lo stemma nazionale, uno scudo che riporta il profilo delle tre cime del Monte Triglav, la vetta più alta del Paese e uno dei simboli della Slovenia.

Il Triglav deve il suo nome ad un mito: si narra avesse dimora un dio a tre teste, con poteri sulla terra, l’acqua e il cielo. Sul Triglav è ambientata anche una delle leggende slovene più note, quella dello Zlatorog, un invulnerabile stambecco dalle corna dorate, custode di un inestimabile tesoro. Ha subito alcune variazioni nel corso del tempo anche la bandiera della Bulgaria.  Formata da tre bande orizzontali di uguali dimensioni; i colori sono, dall'alto: bianco, verde e rosso. L'anno di adozione è il 1991 e da allora è rimasta così.

Dal 1948 al 1990, però, lo stemma della Repubblica Popolare di Bulgaria  era apposto sul lato sinistro della striscia bianca: esso raffigurava un leone rampante tra due fasci di grano e sormontato da una stella rossa a cinque punte, simbolo del socialismo. Anche questo venne successivamente abbandonato. Molto singolare è la bandiera del Kazakistan, anche questa di recente adozione infatti è stata ufficializzata nel 1992.

E' composta da un campo azzurro, con un'aquila della steppa posta sotto un sole dorato con 32 raggi al centro della bandiera ed un ornamento decorativo nazionale posto lungo il lato del pennone. L'impero di Gengis Khan, il grande condottiero mongolo che condusse alla conquista della maggior parte dell'Asia centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Medio Oriente e di parte dell'Europa orientale, è ricordato nell'aquila dorata o berkut che campeggia al centro.

Lo sfondo azzurro rappresenta i vari popoli turchi che compongono la popolazione kazaca, compresi Tatari, Mongoli, Uiguri e altri. L'azzurro ha un significato in questo caso  prettamente religioso, rappresenta il dio del cielo Gök-Tanry, l’eterno vasto cielo blu. In chiave più moderna racconta gli spazi sconfinati del paese. Ogni paese, piccolo o grande che sia, racconta la propria storia e si presenta con una bandiera. Lo  stampo o la rilegatura ne definisce la qualità, senza dubbio, ma il cuore di ogni cittadino si rivede in quei colori e negli stemmi che caratterizzano una porzione di mondo. Basti pensare ai paesi della scandinavia che portano tutti impressi la croce di san Filippo sulla loro bandiere.

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